NICOLAMORANDINI
PHOTOGRAPHER

search

pages

Brescia Photo Festival 2018 - Collezione Mario Trevisan

Nell'ambito del Brescia Photo Festival, questo fine settimana ho visitato alcune mostre. Quella che più mi ha colpito è PERCORSI PARALLELI. COLLEZIONE MARIO TREVISAN.
Mario Trevisan è il più grande collezionista di fotografia in Italia. Del suo amore per il collezionismo dice: “Parafrasando le parole del grande collezionista Roger Thérond, scomparso una decina di anni fa, possiamo dire che nel collezionismo esistono tre fasi distinte: la prima è animata dall’entusiasmo, dall’ardore: si ha paura di non ritrovare nel mercato certe immagini e si tende a comprare tutto, commettendo molti errori. La seconda fase è quella della ragione, dove ogni scelta è molto più ponderata e legata ad un progetto preciso. Il passaggio tra la prima e la seconda fase è lungo e faticoso, è necessario studiare, guardare e cercare. Infine arriva la terza ed ultima fase, quella del godimento, quando la nostra collezione ha ormai un’impronta precisa. Ecco, in questo momento io mi trovo nella zona di passaggio tra la seconda e la terza fase e sto cercando solo quelle immagini che, a parer mio, mi mancano”.
La mostra presenta cinquanta coppie di fotografie vintage identificate all’interno della collezione per offrire una lettura finalizzata alla ricerca di momenti d’incontro tra la fotografia storica e contemporanea, secondo un criterio di volta in volta riferito ai contenuti espressi, alle tecniche usate e ai soggetti fotografati.
Guardando le opere raccolte in quasi quarant’anni da Mario Trevisan ci si rende subito conto che il loro valore, l’importanza della loro autenticità e l’esclusività del loro messaggio risiedono non tanto negli autori rappresentati ma nello spirito con il quale sono state collezionate. Queste fotografie non sono altro che semplici comparse di una rappresentazione di cui Mario Trevisan è sceneggiatore, attore protagonista e regista. La collezione diventa archivio personale, ambito delle proprie passioni nel quale è sempre fascinoso addentrarsi per esplorare e trovare nuovi sentieri d’immagine.
Brescia Photo Festival

DSCF6074.jpgDSCF6078.jpgDSCF6082.jpgDSCF6079.jpgDSCF6080.jpgDSCF6081.jpgDSCF6075.jpg

Grande traversata del Gennargentu e del Supramonte

25-04-2018 19:14

tags: Sardegna, Gennargentu, Supramonte, Andrea Salvà,

url: permalink

|

Anche quest'anno non ho saputo resistere al richiamo della magnifica Sardegna. Insieme ad Andrea Salvà, amico e fotografo, abbiamo percorso in 6 giorni ed in piena autonomia i 100 Km che caratterizzano la concatenazione di due grandi traversate, quella del Gennargentu e del Supramonte. Nel cuore della Sardegna, nella zona più impervia ed isolata, ci siamo lasciati catturare dal fascino arcaico e misterioso dell'isola, incontrando più mufloni che persone.

DSCF5771.jpgDSCF5785.jpgDSCF5796.jpgDSCF5800.jpgDSCF5824.jpgDSCF5832.jpgDSCF5861.jpgDSCF5866.jpgDSCF5882.jpgDSCF5892.jpgDSCF5894.jpgDSCF5907.jpgDSCF5912.jpgDSCF5925.jpgDSCF5932.jpg

00A Photography Project

La galleria meranese 00A presenta una mostra fotografica a cielo aperto / Die Meraner Galerie 00A präsentiert eine Fotoausstellung unter freiem Himmel
Presentazione progetto al pubblico / Vorstellung des Projektes für die Öffentlichkeit:
Martedì / Dienstag 01.05.2018, 11.00
Café Villa Bux, via Karl Wolf Str. 19, Meran/o
Durata della mostra / Dauer Der Ausstellung:
1. - 13.05.2018

A cura di / Kuratiert von Camilla Martinelli
Artisti / Künstler_innen: Ulrich Egger, Werner Gasser, Elisabeth Hölzl, Nicola Morandini, Andrea Salvà, Karin Schmuck, Benno Simma, Simon Perathoner, Riccardo Previdi, Anuschka Prossliner.

Testo IT
(segue in DE)
Ventuno spazi destinati alle affissioni pubbliche collocati tra via Otto Huber, via Karl Wolf, via Verdi e via Galilei a Merano, ospiteranno dal 1 al 13 maggio 2018 le opere fotografiche degli artisti Ulrich Egger, Werner Gasser, Elisabeth Hölzl, Nicola Morandini, Andrea Salvà, Karin Schmuck, Benno Simma, Simon Perathoner, Riccardo Previdi e Anuschka Prossliner.
Un’esposizione artistica per il pubblico e nello spazio pubblico, un modo per avvicinare l’arte alla quotidianità, un omaggio fotografico al vissuto di Merano pensato in conclusione dei festeggiamenti per i 700 anni della città.
Il progetto è una mostra a cielo aperto a cura di Camilla Martinelli, già curatrice della 00A Gallery, galleria nata del 2016 da un’idea dell’artista Christian Martinelli e l’associazione meranese 00A per valorizzare la fotografia altoatesina contemporanea.
In un momento di transazione per la lo spazio espositivo, in attesa dell’apertura presso nuova sede a Merano, è nata l’idea di incontrare il pubblico attraverso una mostra a cielo aperto con poster di grande formato affissi lungo le strade della città, nella zona dove probabilmente troverà nuova sede la galleria.
Alcuni interventi artistici di “00A Photography Project” sono esercizi della memoria, la rielaborazione di un vissuto tutto personale, altri riflettono in senso più ironico sull’identità della città, sul suo modo di pensarsi e rappresentarsi, altri si fanno chiavi di lettura che invitano a mettere in discussione l’esercizio quotidiano della visione, altri ancora giocano a portare allo scoperto scenari meranesi interni e nascosti.
Accostate le une alle altre, le fotografie di questi artisti consentono osservare diverse tendenze della fotografia artistica altoatesina dei nostri tempi. Le opere, pensate e realizzate appositamente per l’iniziativa, presentate tutte nel formato poster 200 x 200 cm, si inseriscono nello spazio pubblico come punti di sospensione alla frenesia urbana, come opere accessibili, e questo grazie a un medium, la fotografia, replicabile e adattabile a vari dispositivi visivi.
“00A Photography Project” sarà presentato al pubblico martedì 1 maggio 2018 alle ore 11.00 presso il Café Villa Bux, via Karl Wolf 19, Merano.

(DE)
Eine Reihe von großformatigen Fotografien werden vom 1. bis zum 13. Mai auf einundzwanzig Plakatflächen, in der O.Huberstraße, Verdistraße, K.Wolfstraße und Galileistraße in Meran, zu sehen sein. Autoren der Photos sind die Künstler Ulrich Egger, Werner Gasser, Elisabeth Hölzl, Nicola Morandini, Andrea Salvà, Karin Schmuck, Benno Simma, Simon Perathoner, Riccardo Previdi und Anuschka Prossliner.
Eine Kunstausstellung der etwas anderen Art, im öffentlichen Raum und frei zugänglich für alle, eine fotographische Hommage an Meran und sein Umfeld, gedacht als Nachtrag zu den Feierlichkeiten der 700 Jahre Meran.
Als Kuratorin konnte wiederum Camilla Martinelli gewonnen werden, die schon die 00A Gallery, die 2016 aus einer Idee von Christian Martinelli entstanden ist, und den Verein 00A, gegründet mit der klaren Aufgabe, die zeitgenössischen Fotographie im Land zu fördern, begleitet hat.
Die Idee, die Plakatflächen und den öffentlichen Raum als innovative Ausstellungsform zu nutzen, entstand als Übergangslösung bis zur Eröffnung des neuen Vereinssitzes.
Das Projekt “00A Photography Project” wird am 1. Mai 2018, um 11.00 Uhr beim Café Villa Bux, Karl Wolf Straße 19, Meran, dem Publikum vorgestellt.

Photo: Werner Gasser, Radical Humanity, 2018
Contatto stampa / Presse: kamilla.martinelli@gmail.com

Lupita's Project!

L'amico Alessandro Ducoli ha rispolverato ieri un vecchio articolo sui Lupita's Project! Lo ripropongo anch'io, perchè mi ricorda una serata speciale ed un progetto fotografico e musicale che mi è rimasto nel cuore.
"Il rock’n’roll e la vampata della passione, il bisogno e l’urgenza del colore che erutta, la dannazione e l’energia che rotola nei suoni delle chitarre e vibra nell’aria, che accerchia come un’aureola boreale le visioni incalzanti di questo nostrano Bukowski delle alpi bresciane; chiodi battenti infissi nelle stigmate di un lirismo arroventato in bicchieri di fughe e redenzioni… il potere salvifico del rock’n’roll, le ginocchia sbucciate del bambino che casca dalla sua biciclettina blu e si rialza per ritornare di corsa a pedalare. E le canzoni direte voi? quelle dovete ascoltarvele e che ognuno scopra i propri chiodi, i panorami e i propri ologrammi. it’s only rock’n’roll!"
Claudio Giuliani

ducoli.jpg

Confini di Christian Martinelli

20-02-2018 22:53

tags: Confini, Christian Martinelli, The Cube,

url: permalink

|

900 km covered, 4 months of travelling, 80 images taken with the "Cube". The circumnavigation of the Italian coast, from Trieste to Ventimiglia, a journey on the "border", researching my sense of belonging to a place and its people.
Cube Stories è il risultato di un lungo processo che parte dalla necessità di raccontare storie attraverso immagini di grandi dimensioni e di altissima qualità, che siano innanzitutto oneste e sincere. Immagini impresse direttamente su carta che, non avendo processi intermedi, sono per loro natura copie uniche e irripetibili ed hanno, inoltre, una totale analogia con ciò che ci circonda. Cube Stories è l‘ installazione di un cubo di grandi dimensione, ma che, malgrado ciò, si pone in modo discreto e leggero all´interno del paesaggio che lo ospita… riflette le immagini e allo stesso tempo le cattura. Cube Stories nasce in Cina 3 anni fa da un‘ idea di Andrea Pizzini e Christian Martinelli ed è coadiuvato dall‘assistenza non solo tecnica di Andrea Salvà.
Christian Martinelli

Confini.jpg

Corti_circuiti sul Giornale di Brescia

09-02-2018 08:39

url: permalink

|

"Prendi un chilometro quadrato: puoi stare certo che lì, ovunque tu sia, troverai qualcosa di esteticamente accattivante. E potrai scattare. Questo è ciò di cui è convinto Nicola Morandini, fotografo bresciano residente a Merano che fino al 28 febbraio, espone le sue opere allo studio d'architettura Dodici (via Quarto dei Mille 7, in città). "Soltanto un chilometro" esplora, come da titolo, le possibilità di scatto in una piccola porzione di territorio. Nei suoi lavori, tutti eseguiti in Romagna, le forme geometriche (l'incrocio, il bivio e la biforcazione) scaturiscono da elementi del paesaggio, dai colori tenui rinchiusi in cornici di dimensione ridotta (25x25). Piccoli anche i lavori in analogico della seconda serie, "Guardrail", una riflessione sull'elemento stradale che diviene astrazione. Dopo una prima immagine esplicativa, il freddo guardrail diventa irriconoscibile ed evocativo, e rimanda a qualcos'altro di decisamente più sentimentale rispetto all'impersonale pezzo di ferro sul ciglio della strada. Nella terza selezione due grandi scatti della serie "Merano mon amour", lavoro commissionato dall'omonima città a tre fotografi residenti ma non autoctoni. Uno sguardo laterale sui luoghi in cui si vive, che Morandini ha interpretato mutando il significato di ciò che vedeva. Le cassette di mele impilate diventano una parete da scalare, mentre la curatissima pensilina dell'autobus si trasforma in una accogliente sauna. La mostra è visibile su prenotazione allo 030.8373702 in orario di apertura dello studio (info www.dodiciarchitettura.it)."
Sara Polotti - Giornale di Brescia di Venerdi 09.02.2018

Mostra_GDB.jpg

Andrea Salvà - Le 100 Montagne

06-01-2018 18:24

tags: Andrea Salvà, le cento montagne, Ivigna, Ifinger,

url: permalink

|

Hundred views of Mount Ifinger - Si chiude il 2017 e si apre il 2018 con due foto dell'amico Andrea Salvà, impegnato in un affascinante progetto: riprendere 100 volte il Monte Ivigna dal tetto di casa sua, sempre la stessa montagna ma in giorni diversi, ad ore diverse, in stagioni differenti. Sul suo sito potete iniziare ad intraverdere quello che sarà il risultato finale, con una serie di fotografie istantanee che anticipano quelle realizzate con il banco ottico. Dovremo pazientare ancora un po', ma ne varrà sicuramente la pena.

andrea

Afae

01-01-2018 14:01

tags: afae, werner gasser, franzmagazine,

url: permalink

|

Una bellissima fotografia di Werner Gasser della serie "Afae" ha trovato il suo spazio in casa...
Da un articolo pubblicato su Franzmagazine nel novembre 2016, in occasione dell'esposizione presso la 00A Gallery di Merano: "Termine latino dall’etimologia incerta, Afae, nell’accezione di “polvere” è il titolo scelto da Werner Gasser per l’ultima mostra del calendario della 00A Gallery di Merano. Con un lavoro accostabile a quello della fotografia archeologica, il fotografo meranese ritrae una ricca dimora della cittadina termale, mentre si trova nel subbuglio del suo riassetto, in vista di una futura apertura al pubblico. Oggetti e arredi, come reperti, si trovano dove sono, senza concessione di posa in favore di camera".

DSCF5752.jpg

Inaugurata "corti_circuiti"

17-12-2017 21:47

tags: dodiciarchitettura, corti_circuiti,

url: permalink

|

Ringrazio di cuore Stefania, Alice e Marco per avermi offerto l'opportunità di esporre le mie fotografie presso il loro bellissimo studio DoDiCi.
Ma devo anche ringraziarli per avermi dato l'opportunità di tornare a Brescia e di ritrovare molti amici che da troppo tempo avevo perso di vista. Vi assicuro che è stata un'emozione al quadrato.
Ho trovato molto interessante e stimolante questo connubio tra fotografia e architettura, intesi come processi creativi: quello fotografico e la progettazione. Anche con la fotografia ci troviamo di fronte ad un foglio bianco, quadrato o rettangolare, e dobbiamo fare delle scelte per gestirne all'interno oggetti, spazi, linee e punti, colori e ombre. E dobbiamo anche scegliere cosa includere nel foglio e cosa lasciare all'esterno. Dobbiamo fare scelte tecniche (strumenti e mezzi), a volte legate alle necessità, a volte dettate da una predilezione puramente affettiva e istintiva.
Apparentemente, esiste una differenza sostanziale tra una fotografia e un progetto: la fotografia "disegna" ciò che è, un progetto è un disegno di ciò che sarà. In realtà i punti in comune sono notevoli e quello più evidente è rappresentato dall'immaginazione che si insinua in diverse fasi, in differenti momenti dei due processi.
Ci vuole un po' di immaginazione anche per interpretare il titolo di questa esposizione: "corti_circuiti". Ha una doppia valenza, un duplice significato.
Il primo riguarda la modalità con cui queste fotografie sono state realizzate: mi piace molto usare la fotografia come metodo di indagine e di studio del territorio, in modo quasi scientifico. Generalmente, quando so di dover passare qualche giorno in una zona che non conosco, scelgo a tavolino un piccolo circuito, un percorso circolare non troppo lungo. Per esperienza, scelgo sempre un percorso lontano dalle mete turistiche, marginale e di confine/transizione (tra il centro e la periferia, tra la periferia e la campagna). Sono generalmente le zone più ricche di elementi particolari, un po' come in ecologia le fasce di ecotono tra ambienti diversi sono quelle più ricche di specie, più resistenti ai cambiamenti, più disordinate e per questo più interessanti. Mi impongo di fotografare esclusivamente lungo questo corto circuito, senza preconcetti e senza un progetto ben definito, lasciandomi sorprendere da ciò che incontro.
Il secondo significato ha a che fare con l'immaginazione, di cui si parlava prima: spesso le fotografie fanno scattare in chi le guarda o in chi le fa, una scintilla, generata da un corto circuito mentale che ci porta a vedere nelle cose ordinarie elementi diversi, surreali o straordinari. A volte basta cambiare prospettiva o livello di scala...e le cose ci appaiono immediatamente con forme e significati completamente differenti.
Foto: Anni Schwarz

DSCF5666.jpgDSCF5659.jpgDSCF5657.jpgDSCF5672.jpgDSCF5725.jpgDSCF5664.jpgDSCF5660.jpgDSCF5729.jpgDSCF5684.jpgDSCF5727.jpgDSCF5701.jpgDSCF5706.jpgDSCF5724.jpgDSCF5702.jpgDSCF5678.jpgDSCF5714.jpgDSCF5710.jpgDSCF5709.jpgDSCF5673.jpgDSCF5671.jpgDSCF5696.jpg

corti_circuiti

30-11-2017 22:10

tags: dodiciarchitettura,

url: permalink

|

Venerdì 15 dicembre dalle ore 18:30 alle ore 21:30
DODiCI Architettura
Via Quarto dei Mille, 25128 Brescia
L’approfondimento artistico che quest’anno lo Studio DODiCI propone all’interno dei propri spazi riguarda il paesaggio, materia con la quale il mestiere dell’architettura si cimenta ogni qual volta il progetto richieda una relazione con l’intorno. Lavorare sul paesaggio significa rapportarsi con diverse scale, esercitando quello che Simmel definiva il “sentimento della distanza” e con una materia che è viva, mutevole e connotata da una forte carica identitaria e culturale. Per illustrare questo percorso, abbiamo pensato con Nicola Morandini di proporre una selezione di tre suoi progetti fotografici: Soltanto un chilometro – 2012, Guardrail – 2012, Sudtirolo Amore Mio – 2015, accomunati dalla dimensione quotidiana del paesaggio, scevra di caratteri di eccezionalità. Corti circuiti, luoghi a portata di mano, terreno di progetto e di riflessione estetica.
La mostra resterà aperta anche nei giorni successivi, fino al 28 gennaio, negli orari di apertura dello studio.

corti_circuiti.jpeg

La terra in prestito

29-10-2017 09:36

tags: Mairania 857, UPAD, Malles,

url: permalink

|

Mairania 857 vi invita a un dibattito su agricoltura, turismo e visioni per l'economia a tre anni dal referendum anti-pesticidi di Malles.
Con Paul Köllensperger, consigliere provinciale M5S, il giornalista trentino Walter Nicoletti, Stefan Pircher, Associazione diplomati Laimburg, Gianluigi Salvador, attivista anti-pesticidi della zona del Prosecco, Ulrich Veith, Sindaco di Malles, e Helmuth Zanotti, product manager di IDM. Introduce e modera la serata la giornalista Katia De Gennaro. In collaborazione con Fondazione Upad.
Foto: Nicola Morandini

Nicola_casseScansione.jpeg

700xM - Gli occhi di Merano

19-10-2017 15:36

tags: Andreas Marini, Vissidarte, Ost-West, 700xM,

url: permalink

|

Per l’anno di celebrazioni dei 700 anni di Merano, le editrici della rivista culturale vissidarte, Katharina Hohenstein e Sonja Steger, hanno realizzato su iniziativa del Comune di Merano e con il supporto del club Est Ovest un progetto che porta sui manifesti della città i volti e i pensieri di 120 meranesi.
Dall’inizio del giubileo per i 700 anni di Merano, regolarmente ogni mese impressioni e immagini della città e dei suoi abitanti vengono stampate in forma di manifesti e affisse in venti diversi punti della città. Ma non sono state finora solo le persone residenti e gli ospiti a raccontare del proprio rapporto con Merano, bensì – a sorpresa – anche animali, piante, edifici. “Dietro e davanti all’obiettivo” è il tema scelto per i manifesti del mese di ottobre: a raccontare la città sono stavolta le fotografe e i fotografi che vivono in riva al Passirio. “Merano si manifesta – la parola alla città!” è un’iniziativa promossa dal Comune di Merano nell’ambito della rassegna 700xM e realizzata dalle curatrici della rivista vissidarte Katharina Hohenstein e Sonja Steger in collaborazione con il club est ovest e con il sostegno di numerosi meranesi.
Ho avuto il piacere di fotografare Andreas Marini (e di essere fotografato da lui), nel corso di una giornata molto divertente.

AndreasPoster_2x2_ita_1.JPGPoster_2x2_ita_2.JPGOriginalPhoto_529591095.725009.jpgOriginalPhoto_529591297.053258.jpg

Donau - 2017

04-08-2017 23:02

tags: donau, aschach, linz, chiusa, ottensheim, navigazione, corti_circuiti,

url: permalink

|

Il Danubio (in tedesco Donau, ungherese Duna, slovacco e polacco Dunaj, croato Dunav, ucraino Дунай, bulgaro e serbo Дунав (Dunav), rumeno e moldavo Dunărea) è un fiume dell'Europa centro-orientale. Con 2.860 km è il secondo corso d'acqua più lungo del continente (dopo il Volga), e il più lungo fiume navigabile dell'Unione europea.
L'Austria possiede più di 350 km del corso del fiume sul suo territorio, che pone il paese al sesto posto fra i paesi rivieraschi. Praticamente tutti i fiumi del paese forniscono acqua al Danubio e quindi al Mar Nero.
Le fotografie si riferiscono al tratto che collega Aschach an der Donau con la città' di Linz, raggiungibile dopo circa 2 ore di tranquilla navigazione (con il passaggio obbligato della chiusa di Ottensheim, che consente il superamento di un dislivello di 12 metri in prossimità della diga dell'omonima centrale idroelettrica).

DSCF5176.JPGDSCF5173.JPGDSCF5197_2.JPGDSCF5198.JPGDSCF5194.JPGDSCF5195.JPGDSCF5216.JPGDSCF5230.JPGDSCF5225.JPG

Wels - 2017

Di ritorno da una piovosa settimana a Wels, in Alta Austria. Continua il progetto #soltantounchilometro, girovagando a caso in località sconosciute. In questo caso si tratta della campagna situata a nord del Castello di Puchberg.

DSCF5031.JPGDSCF5236.JPGDSCF5250.JPGDSCF5067.JPGDSCF5045.JPGDSCF5241.JPGDSCF5_.JPGDSCF5068.JPGDSCF5247.JPG

Continua il progetto Drei / 3 / III

03-07-2017 08:39

url: permalink

|

Continua senza sosta la collezione di fotografia che hanno per soggetto il numero tre. La raccolta completa è visibile sulla pagina Tumblr.
Tre (cf. latino tres, greco τρεῖς, sanscrito tráyaḥ, gotico þreis, antico slavo trje, arabo thalātha) è il numero naturale che segue il 2 e precede il 4. E' un numero primo, è un numero perfetto totiente, è un numero triangolare e palindromo,...era il numero della mia maglia quando giocavo ad hockey. Insomma, è un numero che mi piace, che ritrovo ovunque e che mi diverto a "collezionare".

tumblr_osexmaYKRW1r8rosso1_1280.jpgtumblr_osexkuEJGb1r8rosso1_1280.jpg

search

pages

loading