NICOLAMORANDINI

Meran im Plakat | Merano si manifesta

12 temi, 20 cartelloni sparsi per tutta la città e una marea di spettatori: questa è stata "Merano si manifesta-Meran im Plakat". Il progetto realizzato nel 2017 in occasione del 700º anniversario del primo ordinamento civico di Merano e promosso dal Comune di Merano ha voluto dare immagini e voci ad abitanti - umani, animali e vegetali - e ad edifici della cittadina sul Passirio. Si è cercato di rispecchiare attraverso le foto la ricchezza culturale e umana di Merano. Questa pubblicazione raccoglie tutte le immagini, le parole e le emozioni della città che così si "manifesta": un racconto cittadino, girando per la città nell'intero arco di un anno.

Im Rahmen des 700-Jahre-Jubiläums der Stadt Meran entstand Plakat-Projekt Meran im Plakat – Merano si manifesta. Es erzählt 120 Geschichten von Bewohnern und Bewohnerinnen, Gebäuden, Tieren und Pflanzen der Passerstadt.
Es kommen weniger die bekannten Protagonisten vor, sondern vielmehr jene, die seltener an Licht der Öffentlichkeit gelangen: Der Hirschhornkäfer aus der Serie heimische Haus- und Wildtiere, oder die reizende Rosa, die von der Einrichtung Pastor Angelicus betreut wird und wie die schöne Rosa Banksiae, die immer wieder für Verwechslungen sorgt, aber im Rahmen der Plakate auch im kalten Herbst auf den Plakaten erblühte.
Dieser Bildband versammelt alle Plakatmotive, die durch literarische Beiträge und Hintergrundgeschichten ergänzt und bereichert werden.

Editore: Alpha & Beta
A cura di: K. Hohenstein, S. Steger
Data di Pubblicazione: dicembre 2018
EAN: 9788872233092
ISBN: 8872233097
Pagine: 120
Formato: brossura

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The Cube

E' stato pubblicato il cortometraggio/documentario sul progetto fotografico di Christian Martinelli, girato da Mauro Podini della Helios. Ho avuto la fortuna di assistere alle riprese a Rosignano Solvay, qui potete vedere alcune fotografie scattate in quell'occasione.

The "Cube" is basically an enourmous camera consisting of aluminium plates/mirror. This device, completely analog, is able to produce images of big dimensions and incomparable quality. The images are impressed directly on photographic paper with positive/positive Ilfochrome (ex Cibachrome) colours. Because of the very low sensibility of the paper and not having any intermediate processes, the images result of excellent quality, unique and non-recurring copies. At the same time the "Cube" is an installation of an object with big dimensions, but which, in spite of this, it is presenting itself in a discreet and light way inside the landscape that is hosting it. It reflects the images and at the same time it catches them.

Le Spiagge Bianche e il Cubo

Un fine settimana anomalo e surreale, in compagnia di Christian Martinelli e di Mauro Podini. L'occasione è quella di girare un breve cortometraggio sull'attività fotografica di Christian, in particolare il lavoro che lo ha portato a compiere il periplo delle coste italiane in compagnia del cubo, una sorta di camera oscura in formato gigante di 8 m3 che lo accompagna nel suo stile di vita itinerante. Il cubo è anche un’opera in sé, che tutto specchia e in essa si specchia. Le fotografie di Christian, proprio grazie a questo particolare dispositivo, sono tutti pezzi unici e in scala reale 1:1. L’iperdefinizione delle immagini è dovuta all’impiego di una carta fotografica rara prodotta sin da 65 anni fa oggi non più disponibile sul mercato.
Collocare il cubo nelle Spiagge bianche di Rosignano Solvay può regalare effetti molto particolari.
L'insolito colore della sabbia, motivo per cui la spiaggia viene paragonata alle coste tropicali, è conseguenza di anni di lavorazione e degli scarichi di carbonato di calcio da parte di un impianto del gruppo Solvay, situato a Rosignano Solvay, a circa un chilometro dalla costa. La sodiera, che risulta essere la più grande d'Europa,venne costruita nel 1912 nei pressi della spiaggia, cominciando la sua attività nel 1914, producendo, oltre il carbonato di sodio, acqua ossigenata, polietilene, cloruro di calcio, bicarbonato di sodio e acido cloridrico. A causa degli scarichi della Solvay, che includono vari inquinanti (tra cui un tempo anche il mercurio rilasciato in lavorazione attraverso l'impianto di elettrolisi del cloruro di sodio), le Spiagge Bianche sono tra le più inquinate d'Italia e la pesca nelle acque limitrofe è estremamente ridotta. Ciononostante, le Spiagge Bianche rimangono comunque una delle mete balneari più frequentate della Toscana.

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00A Photography Project

La galleria meranese 00A presenta una mostra fotografica a cielo aperto / Die Meraner Galerie 00A präsentiert eine Fotoausstellung unter freiem Himmel
Presentazione progetto al pubblico / Vorstellung des Projektes für die Öffentlichkeit:
Martedì / Dienstag 01.05.2018, 11.00
Café Villa Bux, via Karl Wolf Str. 19, Meran/o
Durata della mostra / Dauer Der Ausstellung:
1. - 13.05.2018

A cura di / Kuratiert von Camilla Martinelli
Artisti / Künstler_innen: Ulrich Egger, Werner Gasser, Elisabeth Hölzl, Nicola Morandini, Andrea Salvà, Karin Schmuck, Benno Simma, Simon Perathoner, Riccardo Previdi, Anuschka Prossliner.

Testo IT
(segue in DE)
Ventuno spazi destinati alle affissioni pubbliche collocati tra via Otto Huber, via Karl Wolf, via Verdi e via Galilei a Merano, ospiteranno dal 1 al 13 maggio 2018 le opere fotografiche degli artisti Ulrich Egger, Werner Gasser, Elisabeth Hölzl, Nicola Morandini, Andrea Salvà, Karin Schmuck, Benno Simma, Simon Perathoner, Riccardo Previdi e Anuschka Prossliner.
Un’esposizione artistica per il pubblico e nello spazio pubblico, un modo per avvicinare l’arte alla quotidianità, un omaggio fotografico al vissuto di Merano pensato in conclusione dei festeggiamenti per i 700 anni della città.
Il progetto è una mostra a cielo aperto a cura di Camilla Martinelli, già curatrice della 00A Gallery, galleria nata del 2016 da un’idea dell’artista Christian Martinelli e l’associazione meranese 00A per valorizzare la fotografia altoatesina contemporanea.
In un momento di transazione per la lo spazio espositivo, in attesa dell’apertura presso nuova sede a Merano, è nata l’idea di incontrare il pubblico attraverso una mostra a cielo aperto con poster di grande formato affissi lungo le strade della città, nella zona dove probabilmente troverà nuova sede la galleria.
Alcuni interventi artistici di “00A Photography Project” sono esercizi della memoria, la rielaborazione di un vissuto tutto personale, altri riflettono in senso più ironico sull’identità della città, sul suo modo di pensarsi e rappresentarsi, altri si fanno chiavi di lettura che invitano a mettere in discussione l’esercizio quotidiano della visione, altri ancora giocano a portare allo scoperto scenari meranesi interni e nascosti.
Accostate le une alle altre, le fotografie di questi artisti consentono osservare diverse tendenze della fotografia artistica altoatesina dei nostri tempi. Le opere, pensate e realizzate appositamente per l’iniziativa, presentate tutte nel formato poster 200 x 200 cm, si inseriscono nello spazio pubblico come punti di sospensione alla frenesia urbana, come opere accessibili, e questo grazie a un medium, la fotografia, replicabile e adattabile a vari dispositivi visivi.
“00A Photography Project” sarà presentato al pubblico martedì 1 maggio 2018 alle ore 11.00 presso il Café Villa Bux, via Karl Wolf 19, Merano.

(DE)
Eine Reihe von großformatigen Fotografien werden vom 1. bis zum 13. Mai auf einundzwanzig Plakatflächen, in der O.Huberstraße, Verdistraße, K.Wolfstraße und Galileistraße in Meran, zu sehen sein. Autoren der Photos sind die Künstler Ulrich Egger, Werner Gasser, Elisabeth Hölzl, Nicola Morandini, Andrea Salvà, Karin Schmuck, Benno Simma, Simon Perathoner, Riccardo Previdi und Anuschka Prossliner.
Eine Kunstausstellung der etwas anderen Art, im öffentlichen Raum und frei zugänglich für alle, eine fotographische Hommage an Meran und sein Umfeld, gedacht als Nachtrag zu den Feierlichkeiten der 700 Jahre Meran.
Als Kuratorin konnte wiederum Camilla Martinelli gewonnen werden, die schon die 00A Gallery, die 2016 aus einer Idee von Christian Martinelli entstanden ist, und den Verein 00A, gegründet mit der klaren Aufgabe, die zeitgenössischen Fotographie im Land zu fördern, begleitet hat.
Die Idee, die Plakatflächen und den öffentlichen Raum als innovative Ausstellungsform zu nutzen, entstand als Übergangslösung bis zur Eröffnung des neuen Vereinssitzes.
Das Projekt “00A Photography Project” wird am 1. Mai 2018, um 11.00 Uhr beim Café Villa Bux, Karl Wolf Straße 19, Meran, dem Publikum vorgestellt.

Photo: Werner Gasser, Radical Humanity, 2018
Contatto stampa / Presse: kamilla.martinelli@gmail.com

Confini di Christian Martinelli

20-02-2018 22:53

tags: Confini, Christian Martinelli, The Cube,

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Confini” appartiene al ciclo di opere 00A, una serie di progetti decennali in cui l’artista utilizza la fotografia come mezzo, fine, o testimone di tematiche a lui care.
“La lunga striscia di sabbia” che Pier Paolo Pasolini realizzò nel 1959 ritraendo l’Italia da Ventimiglia a Trieste è una fonte di ispirazione del viaggio solitario lungo sei mesi che Martinelli ha intrapreso. Nell’arco di cinque anni ha percorso circa 20.000 chilometri, restituendo l’intero periplo dell’ Italia attraverso 70 immagini monotipo.
Le immagini sono realizzate con il “cubo”, un oggetto che è sia macchina fotografica progettata dell’ artista, sia opera installativa, che cattura e al contempo riflette il paesaggio.
“Confini” nasce dalla necessità che l’artista ha di confrontarsi con il tema dell’appartenenza a un territorio; come l’animale segna il “suo” spazio, delimitando il proprio confine così l’essere umano disegna linee su mappe geografiche. L’atto simbolico di posizionare il “cubo” all’interno del paesaggio al confine diventa per l’artista la modalità per tracciare il suo passaggio. Martinelli non concepisce il confine come “fine”, semmai come “inizio” e lo rappresenta con immagini, in cui le sue linee si amalgamano
Attraverso i lunghi tempi di esposizione la linea dell’ orizzonte si perde creando un continuum tra i tratti della morfologia del paesaggio reale. Rispetto a Pasolini, Martinelli sposta l’attenzione dal contesto antropologico a quello naturale dei “confini”. Non è dunque una rappresentazione documentaristica dei luoghi, bensì una riflessione, una ricerca intima della poetica del paesaggio. L’artista restituisce immagini dalle innumerevoli sfumature cromatiche, ascrivibili più a un dipinto che a una immagine fotografica. Come le marine astratte di Willelm Turner anche le immagini realizzate dall’ artista sono opere uniche e irripetibili.

Christian Martinelli

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Di nuovo a casa

13-05-2017 14:55

tags: Andrea Salvà, Christian Martinelli, 00A, Sardegna,

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Rientrato da poco dall'ennesimo "tuffo" in Sardegna, in compagnia degli amici fotografi Christian Martinelli e Andrea Salvà.
Un altro bellissimo viaggio che ci ha portati nuovamente nel Supramonte di Dorgali, per poi ripercorrere tutta la costa lungo la gloriosa SS125 "orientale sarda".

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"Bye bye, for now" 00A Gallery!

Chiude con una festa e una mostra collettiva la galleria meranese dedicata alla fotografia

Dopo nove mesi di attività espositiva dedicata alla valorizzazione della fotografia altoatesina e particolare riguardo alla ricerca analogica nel contemporaneo, la galleria d'arte ideata e promossa dall'artista e fotografo meranese Christian Martinelli conclude la propria programmazione con la mostra collettiva "Bye bye, for now".
L'esposizione comprende una selezione di opere dei sette fotografi ai quali sono state dedicate le mostre proposte tra il 2016 e il 2017: Ulrich Egger, Werner Gasser, Elisabeth Hölzl, Christian Martinelli, Nicola Morandini, Simon Perathoner, Andrea Salvà. Accostate le une alle altre, le fotografie di questi artisti consentono al visitatore di fare un'esperienza davvero singolare, ovvero di osservare diverse tendenze della fotografia artistica dei nostri tempi e di paragonare l'esito dell'impiego di varie tecniche di sviluppo e stampa.
La mostra collettiva apre al pubblico presso la sede della galleria, in via Ortenstein 4, sabato 28 gennaio dalle 14.00. L'inaugurazione della mostra sarà una festa aperta a tutti, un momento conclusivo e conviviale per ripercorrere l'attività della galleria e dirsi arriverderci.

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