NICOLA MORANDINI

Guido Guidi - Per strada

25-11-2018 11:43

tags: Guido Guidi, Per strada, librio fotografico, Mackbooks,

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Era...per strada! Ma ora è arrivato, l'ultimo libro fotografico di Guido Guidi. Per tutta la sua carriera Guidi (1941) è stato sempre attratto da ciò che è lontano dai centri storici, dai panorami da cartolina. La sua è una ricerca sul paesaggio che prende vita nelle periferie e nelle campagne, tra i segni lasciati dalle persone, dal lavoro agricolo, dalle fabbriche e dalle attività commerciali. Guidi è interessato a un paesaggio immerso nella quotidianità, unico luogo in grado di spingerci a mettere da parte stereotipi e preconcetti e superare i nostri limiti. “A un certo punto mi sento spinto a uscire dalla mia stanza, come succede al protagonista di Falso movimento, che rompe la finestra ed esce di casa” racconta il fotografo, e aggiunge “Io esco e cosa trovo? Una casa, un portone, una donna che passa o che mi chiede qualcosa”.

Il viaggio di Guidi lungo la via Emilia è raccontato nel libro Per strada, pubblicato a novembre da Mack, e suddiviso in tre volumi. Alcuni di questi scatti sono già apparsi in Due fotografi per il teatro Bonci, libro del 1983 realizzato con il collega Luigi Ghirri e nella storica mostra Esplorazioni sulla via Emilia del 1986, curata sempre da Ghirri.

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Terminata la mostra "corti_circuiti"

18-11-2018 20:38

tags: dodiciarchitettura, corti_circuiti,

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E' già passato un anno! Oggi, a malincuore, abbiamo smontato la mostra "corti_circuiti", ospitata per un anno intero dagli amici Stefania, Alice e Marco nel loro studio di architettura DODiCI a Brescia. E' sempre un momento molto particolare quello i cui si staccano le fotografie da una parete e le si impacchetta per il trasporto (in questo momento sono di nuovo a casa a Merano), a maggior ragione quando queste fotografie sono state parte di un luogo per un periodo così lungo. Grazie ancora di cuore per questa bellissima opportunità!

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A las cinco de la tarde

27-10-2018 23:02

tags: Trasloco, giardineria comunale, merano, via innerhofer,

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Domenica 2 settembre 2018, alle cinque della sera...Il giorno successivo sarebbero iniziati i lavori di abbattimento della storica sede della Giardineria comunale di Merano, per lasciare posto alla costruzione della nuova casa di riposo dell'Ordine Teutonico, ovvero un piccolo ospedale con centocinquanta posti letti per lungodegenti, ambulatori, spazi comuni ed un garage interrato con 150 posti auto. La Giardineria comunale si è dovuta trasferire, queste fotografie sono una sorta di lamento funebre, una testimonianza di uno storico spazio fatto di uffici, di serre, di magazzini, ma soprattutto di persone che in quest'area hanno vissuto e lavorato per decenni, entrando in simbiosi con lo spirito ancestrale del luogo. Restano solo le tracce di questa attività, nelle cose abbandonate di proposito, in quelle dimenticate nella fretta del trasloco oppure in quelle rimaste nascoste per anni.
La cura del verde della città prosegue senza sosta, siamo in buone mani; in una nuova sede più confortevole, certo, ma meno affascinante di questa vecchia signora.
Qui potete vedere l'intera serie.

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Trasloco

11-09-2018 22:36

tags: Trasloco, giardineria comunale, merano, via innerhofer,

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Domenica sera, l'ultima possibilità di visitare alcune abitazioni che il giorno successivo saranno rase al suolo (in questo appartamento ci viveva da sola una vecchia signora). Una volta che la Giardineria comunale di Merano sarà stata trasferita nella zona artigianale di Maia Bassa, nell'area di via Innerhofer e su una parte dell'attiguo parcheggio Bluepark sorgerà un nuovo centro anziani con 150 posti letto, una mensa e altre infrastrutture. Lo prevede il contratto di permuta stipulato dal Comune di Merano con l'Ordine Teutonico.
Il progetto prevede la realizzazione di uno stabile con un piano interrato, dove troveranno sistemazione servizi in parte pubblici (centro medico, centro di riabilitazione, bar, mensa), e tre piani destinati ad accogliere il centro anziani con 150 posti letto nonché di un parcheggio interrato.

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Teatrodanza

Il teatrodanza non è un genere del balletto né una corrente vera e propria, ma si è contraddistinto come un fenomeno alquanto complesso della coreografia del Novecento affermatosi nella Germania occidentale ai principi degli anni settanta, specie ad opera dei cinque antesignani del Tanz Theater tedesco: Pina Bausch (la più nota esponente del gruppo), Reinhild Hoffmann, Susanne Linke, Gerhard Bohner e Hans Kresnik.
Ho avuto l'opportunità di seguire, anche se per poche ore, l'affascinante attività di Anita De Bastiani con un gruppo di bambine dai 6 agli 8 anni, presso la bellissima Gartensaal della storica tenuta Schloss Baslan a Cermes (Bz).

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Meran im Plakat | Merano si manifesta

12 temi, 20 cartelloni sparsi per tutta la città e una marea di spettatori: questa è stata "Merano si manifesta-Meran im Plakat". Il progetto realizzato nel 2017 in occasione del 700º anniversario del primo ordinamento civico di Merano e promosso dal Comune di Merano ha voluto dare immagini e voci ad abitanti - umani, animali e vegetali - e ad edifici della cittadina sul Passirio. Si è cercato di rispecchiare attraverso le foto la ricchezza culturale e umana di Merano. Questa pubblicazione raccoglie tutte le immagini, le parole e le emozioni della città che così si "manifesta": un racconto cittadino, girando per la città nell'intero arco di un anno.

Im Rahmen des 700-Jahre-Jubiläums der Stadt Meran entstand Plakat-Projekt Meran im Plakat – Merano si manifesta. Es erzählt 120 Geschichten von Bewohnern und Bewohnerinnen, Gebäuden, Tieren und Pflanzen der Passerstadt.
Es kommen weniger die bekannten Protagonisten vor, sondern vielmehr jene, die seltener an Licht der Öffentlichkeit gelangen: Der Hirschhornkäfer aus der Serie heimische Haus- und Wildtiere, oder die reizende Rosa, die von der Einrichtung Pastor Angelicus betreut wird und wie die schöne Rosa Banksiae, die immer wieder für Verwechslungen sorgt, aber im Rahmen der Plakate auch im kalten Herbst auf den Plakaten erblühte.
Dieser Bildband versammelt alle Plakatmotive, die durch literarische Beiträge und Hintergrundgeschichten ergänzt und bereichert werden.

Editore: Alpha & Beta
A cura di: K. Hohenstein, S. Steger
Data di Pubblicazione: dicembre 2018
EAN: 9788872233092
ISBN: 8872233097
Pagine: 120
Formato: brossura

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The Cube

E' stato pubblicato il cortometraggio/documentario sul progetto fotografico di Christian Martinelli, girato da Mauro Podini della Helios. Ho avuto la fortuna di assistere alle riprese a Rosignano Solvay, qui potete vedere alcune fotografie scattate in quell'occasione.

The "Cube" is basically an enourmous camera consisting of aluminium plates/mirror. This device, completely analog, is able to produce images of big dimensions and incomparable quality. The images are impressed directly on photographic paper with positive/positive Ilfochrome (ex Cibachrome) colours. Because of the very low sensibility of the paper and not having any intermediate processes, the images result of excellent quality, unique and non-recurring copies. At the same time the "Cube" is an installation of an object with big dimensions, but which, in spite of this, it is presenting itself in a discreet and light way inside the landscape that is hosting it. It reflects the images and at the same time it catches them.

6 days and 100 Km

13-06-2018 19:01

tags: Andrea Salvà, Gennargentu, Supramonte, Aldo Leopold,

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“There are some who can live without wild things and some who cannot.”

Con questa bellissima frase di Aldo Leopold, ecologo statunitense e fondatore della prima Area Wilderness mondiale, l'amico e fotografo Andrea Salvà inizia il dettagliato racconto fotografico della recente traversata del Gennargentu e del Supramonte in Sardegna. Qui potete ripercorrere le diverse tappe di questo affascinante percorso
Foto: Andrea Salvà

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Le Spiagge Bianche e il Cubo

Un fine settimana anomalo e surreale, in compagnia di Christian Martinelli e di Mauro Podini. L'occasione è quella di girare un breve cortometraggio sull'attività fotografica di Christian, in particolare il lavoro che lo ha portato a compiere il periplo delle coste italiane in compagnia del cubo, una sorta di camera oscura in formato gigante di 8 m3 che lo accompagna nel suo stile di vita itinerante. Il cubo è anche un’opera in sé, che tutto specchia e in essa si specchia. Le fotografie di Christian, proprio grazie a questo particolare dispositivo, sono tutti pezzi unici e in scala reale 1:1. L’iperdefinizione delle immagini è dovuta all’impiego di una carta fotografica rara prodotta sin da 65 anni fa oggi non più disponibile sul mercato.
Collocare il cubo nelle Spiagge bianche di Rosignano Solvay può regalare effetti molto particolari.
L'insolito colore della sabbia, motivo per cui la spiaggia viene paragonata alle coste tropicali, è conseguenza di anni di lavorazione e degli scarichi di carbonato di calcio da parte di un impianto del gruppo Solvay, situato a Rosignano Solvay, a circa un chilometro dalla costa. La sodiera, che risulta essere la più grande d'Europa,venne costruita nel 1912 nei pressi della spiaggia, cominciando la sua attività nel 1914, producendo, oltre il carbonato di sodio, acqua ossigenata, polietilene, cloruro di calcio, bicarbonato di sodio e acido cloridrico. A causa degli scarichi della Solvay, che includono vari inquinanti (tra cui un tempo anche il mercurio rilasciato in lavorazione attraverso l'impianto di elettrolisi del cloruro di sodio), le Spiagge Bianche sono tra le più inquinate d'Italia e la pesca nelle acque limitrofe è estremamente ridotta. Ciononostante, le Spiagge Bianche rimangono comunque una delle mete balneari più frequentate della Toscana.

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Brescia Photo Festival 2018 - Collezione Mario Trevisan

Nell'ambito del Brescia Photo Festival, questo fine settimana ho visitato alcune mostre. Quella che più mi ha colpito è PERCORSI PARALLELI. COLLEZIONE MARIO TREVISAN.
Mario Trevisan è il più grande collezionista di fotografia in Italia. Del suo amore per il collezionismo dice: “Parafrasando le parole del grande collezionista Roger Thérond, scomparso una decina di anni fa, possiamo dire che nel collezionismo esistono tre fasi distinte: la prima è animata dall’entusiasmo, dall’ardore: si ha paura di non ritrovare nel mercato certe immagini e si tende a comprare tutto, commettendo molti errori. La seconda fase è quella della ragione, dove ogni scelta è molto più ponderata e legata ad un progetto preciso. Il passaggio tra la prima e la seconda fase è lungo e faticoso, è necessario studiare, guardare e cercare. Infine arriva la terza ed ultima fase, quella del godimento, quando la nostra collezione ha ormai un’impronta precisa. Ecco, in questo momento io mi trovo nella zona di passaggio tra la seconda e la terza fase e sto cercando solo quelle immagini che, a parer mio, mi mancano”.
La mostra presenta cinquanta coppie di fotografie vintage identificate all’interno della collezione per offrire una lettura finalizzata alla ricerca di momenti d’incontro tra la fotografia storica e contemporanea, secondo un criterio di volta in volta riferito ai contenuti espressi, alle tecniche usate e ai soggetti fotografati.
Guardando le opere raccolte in quasi quarant’anni da Mario Trevisan ci si rende subito conto che il loro valore, l’importanza della loro autenticità e l’esclusività del loro messaggio risiedono non tanto negli autori rappresentati ma nello spirito con il quale sono state collezionate. Queste fotografie non sono altro che semplici comparse di una rappresentazione di cui Mario Trevisan è sceneggiatore, attore protagonista e regista. La collezione diventa archivio personale, ambito delle proprie passioni nel quale è sempre fascinoso addentrarsi per esplorare e trovare nuovi sentieri d’immagine.
Brescia Photo Festival

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Grande traversata del Gennargentu e del Supramonte

25-04-2018 19:14

tags: Sardegna, Gennargentu, Supramonte, Andrea Salvà,

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Anche quest'anno non ho saputo resistere al richiamo della magnifica Sardegna. Insieme ad Andrea Salvà, amico e fotografo, abbiamo percorso in 6 giorni ed in piena autonomia i 100 Km che caratterizzano la concatenazione di due grandi traversate, quella del Gennargentu e del Supramonte. Nel cuore della Sardegna, nella zona più impervia ed isolata, ci siamo lasciati catturare dal fascino arcaico e misterioso dell'isola, incontrando più mufloni che persone.

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00A Photography Project

La galleria meranese 00A presenta una mostra fotografica a cielo aperto / Die Meraner Galerie 00A präsentiert eine Fotoausstellung unter freiem Himmel
Presentazione progetto al pubblico / Vorstellung des Projektes für die Öffentlichkeit:
Martedì / Dienstag 01.05.2018, 11.00
Café Villa Bux, via Karl Wolf Str. 19, Meran/o
Durata della mostra / Dauer Der Ausstellung:
1. - 13.05.2018

A cura di / Kuratiert von Camilla Martinelli
Artisti / Künstler_innen: Ulrich Egger, Werner Gasser, Elisabeth Hölzl, Nicola Morandini, Andrea Salvà, Karin Schmuck, Benno Simma, Simon Perathoner, Riccardo Previdi, Anuschka Prossliner.

Testo IT
(segue in DE)
Ventuno spazi destinati alle affissioni pubbliche collocati tra via Otto Huber, via Karl Wolf, via Verdi e via Galilei a Merano, ospiteranno dal 1 al 13 maggio 2018 le opere fotografiche degli artisti Ulrich Egger, Werner Gasser, Elisabeth Hölzl, Nicola Morandini, Andrea Salvà, Karin Schmuck, Benno Simma, Simon Perathoner, Riccardo Previdi e Anuschka Prossliner.
Un’esposizione artistica per il pubblico e nello spazio pubblico, un modo per avvicinare l’arte alla quotidianità, un omaggio fotografico al vissuto di Merano pensato in conclusione dei festeggiamenti per i 700 anni della città.
Il progetto è una mostra a cielo aperto a cura di Camilla Martinelli, già curatrice della 00A Gallery, galleria nata del 2016 da un’idea dell’artista Christian Martinelli e l’associazione meranese 00A per valorizzare la fotografia altoatesina contemporanea.
In un momento di transazione per la lo spazio espositivo, in attesa dell’apertura presso nuova sede a Merano, è nata l’idea di incontrare il pubblico attraverso una mostra a cielo aperto con poster di grande formato affissi lungo le strade della città, nella zona dove probabilmente troverà nuova sede la galleria.
Alcuni interventi artistici di “00A Photography Project” sono esercizi della memoria, la rielaborazione di un vissuto tutto personale, altri riflettono in senso più ironico sull’identità della città, sul suo modo di pensarsi e rappresentarsi, altri si fanno chiavi di lettura che invitano a mettere in discussione l’esercizio quotidiano della visione, altri ancora giocano a portare allo scoperto scenari meranesi interni e nascosti.
Accostate le une alle altre, le fotografie di questi artisti consentono osservare diverse tendenze della fotografia artistica altoatesina dei nostri tempi. Le opere, pensate e realizzate appositamente per l’iniziativa, presentate tutte nel formato poster 200 x 200 cm, si inseriscono nello spazio pubblico come punti di sospensione alla frenesia urbana, come opere accessibili, e questo grazie a un medium, la fotografia, replicabile e adattabile a vari dispositivi visivi.
“00A Photography Project” sarà presentato al pubblico martedì 1 maggio 2018 alle ore 11.00 presso il Café Villa Bux, via Karl Wolf 19, Merano.

(DE)
Eine Reihe von großformatigen Fotografien werden vom 1. bis zum 13. Mai auf einundzwanzig Plakatflächen, in der O.Huberstraße, Verdistraße, K.Wolfstraße und Galileistraße in Meran, zu sehen sein. Autoren der Photos sind die Künstler Ulrich Egger, Werner Gasser, Elisabeth Hölzl, Nicola Morandini, Andrea Salvà, Karin Schmuck, Benno Simma, Simon Perathoner, Riccardo Previdi und Anuschka Prossliner.
Eine Kunstausstellung der etwas anderen Art, im öffentlichen Raum und frei zugänglich für alle, eine fotographische Hommage an Meran und sein Umfeld, gedacht als Nachtrag zu den Feierlichkeiten der 700 Jahre Meran.
Als Kuratorin konnte wiederum Camilla Martinelli gewonnen werden, die schon die 00A Gallery, die 2016 aus einer Idee von Christian Martinelli entstanden ist, und den Verein 00A, gegründet mit der klaren Aufgabe, die zeitgenössischen Fotographie im Land zu fördern, begleitet hat.
Die Idee, die Plakatflächen und den öffentlichen Raum als innovative Ausstellungsform zu nutzen, entstand als Übergangslösung bis zur Eröffnung des neuen Vereinssitzes.
Das Projekt “00A Photography Project” wird am 1. Mai 2018, um 11.00 Uhr beim Café Villa Bux, Karl Wolf Straße 19, Meran, dem Publikum vorgestellt.

Photo: Werner Gasser, Radical Humanity, 2018
Contatto stampa / Presse: kamilla.martinelli@gmail.com

Lupita's Project!

L'amico Alessandro Ducoli ha rispolverato ieri un vecchio articolo sui Lupita's Project! Lo ripropongo anch'io, perchè mi ricorda una serata speciale ed un progetto fotografico e musicale che mi è rimasto nel cuore.
"Il rock’n’roll e la vampata della passione, il bisogno e l’urgenza del colore che erutta, la dannazione e l’energia che rotola nei suoni delle chitarre e vibra nell’aria, che accerchia come un’aureola boreale le visioni incalzanti di questo nostrano Bukowski delle alpi bresciane; chiodi battenti infissi nelle stigmate di un lirismo arroventato in bicchieri di fughe e redenzioni… il potere salvifico del rock’n’roll, le ginocchia sbucciate del bambino che casca dalla sua biciclettina blu e si rialza per ritornare di corsa a pedalare. E le canzoni direte voi? quelle dovete ascoltarvele e che ognuno scopra i propri chiodi, i panorami e i propri ologrammi. it’s only rock’n’roll!"
Claudio Giuliani

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